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33 anni, grafico editoriale. Romano d'adozione, si sposta con un'automobile che evoca gli anni di piombo ed è appassioanto di musica popolare brasiliana.

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martedì, 03 novembre 2009

nicoletti moriggi

Un maestro della provocazione e un filosofo della scienza dialogano sul corpo, modificato da scienza e tecnologia. Mercoledi 4 novembre alle ore 18.00 al Museo di arte sacra San Giovanni de’ Fiorentini di Via Acciaioli 2 (Via Giulia) a Roma, in occasione dell’uscita del loro saggio, Stefano Moriggi e Gianluca Nicoletti, istigati da Edoardo Camurri, si confronteranno su Perche’ la tecnologia ci rende umani. La carne nelle sue riscritture sintetiche e digitali” (Sironi Editore 2009), con letture di Vincenzo Bocciarelli.
Un percorso che va dalle nuove “eternità sintetiche” alle reliquie digitali, dalle protesi fisiche a quelle emozionali, tra scienza ed etica, sacro e profano. Nel Museo dei Fiorentini sono conservati ed esposti resti di corpi santi, da secoli oggetto di devozione. E nello stesso luogo i due autori dialogheranno sulle ”reliquie contemporanee”, ovvero cio’ che resta del corpo modificato dalla tecnologia. Moriggi e Nicoletti - filosofo il primo, tra i pochi in Italia a non demonizzare la tecnica, e giornalista il secondo, cronista del mondo virtuale - presenteranno il loro libro confrontandosi su questioni che da sempre scandiscono la storia dell’uomo, ma che oggi devono essere nuovamente decifrate.

La notizia sul blog di Nicoletti


postato da: margallo alle ore novembre 03, 2009 20:04 | Link | commenti (2)
categoria:virtuale, nicoletti
martedì, 03 novembre 2009
Tallin
                                                                                                                                      Tallin
      
L'Estonia è il più settentrionale dei paesi baltici. E' incastrato tra Scandinavia e Russia, e ospita appena 1,3 milioni di abitanti, per la maggior parte residenti nella capitale, Tallin.

Dal 2004 è entrata a far parte della NATO e continua in vari modi a subire il peso della storia nei rapporti problematici con la Russia.
Il patto Ribbentropp-Molotov stipulato da Germania e Unione Sovietica nel 1939, prevedeva la non aggressione reciproca tra i due stati, ma provocò nell'immediato (anche) l'invasione, da parte dei russi, delle tre repubbliche baltiche.
Bisognerà giungere al crollo del muro a alla dissoluzione dei “blocchi” per l'indipendenza, che arriva nel 1991, insieme allo sviluppo economico, la tecnologia, le infrastrutture. Negli ultimi 7 anni il prodotto interno lordo ha avuto uno sviluppo medio del 7%. Nel frattempo si attende l'euro, che arriverà nel 2012.



Una data che molti estoni non dimenticheranno facilmente è il 27 aprile 2007.
Tutti i siti internet delle principali istituzioni (banche, compagnie di telecomunicazioni, giornali) sono attaccati da milioni di messaggi spam. I server vanno giù immediatamente. Per più di due settimane il paese, che ha un altissimo tasso di infrastutture informatiche, è paralizzato. Il danno è enorme, ma soprattutto l'azione, proveniente da migliaia di computer disseminati in mezzo mondo,  ha un potere dimostrativo enorme. E fa nascere qualche interrogativo sul livello della sicurezza informatica delle Reti. Al dominio dei territori fisici  si sovrappone quello del cyberspazio.

A due anni di distanza, si ignorano i responsabili dell'attacco. Ma i sospetti, quasi inevitabilmente, cadono sul Cremlino. L'azione è palesemente intimidatoria e rimarcherebbe ancora una volta l'antica sudditanza nei confronti della “madre” russa.

Ma c'è di più. L'anno scorso, un cittadino estone di 62 anni, Herman Simm, è stato condannato per spionaggio a favore di Mosca. Simm non è una spia qualsiasi: è stato per 5 anni presidente dell'Autorità per la Sicurezza Nazionale. Ha avuto per le mani tutti i documenti ufficiali, compresi quelli che riguardano il rapporto tra l'Estonia e i partner della NATO. Il fatto ha avuto inevitabili ripercussioni sui rapporti politici tra Estonia e Russia.
A questo punto, i paesi dell'alleanza atlantica hanno deciso di installare proprio a Tallin una struttura specializzata in difesa delle Reti. A un paio di kilometri dal centro storico della capitale, sorge il vero bastione a difesa del cyberspazio “occidentale”.
In un paese completamente saturo di wi-fi gratuito, cellulari utilizzati per pagare parcheggio e pranzo, dove Skype ha addirittura scelto di impiantare uno dei suoi quartier generali, la sicurezza informatica non è più un optional.

Fonti:

http://www.elpais.com/articulo/internacional/linea/Maginot/ciberguerra/elpepiint/20091102elpepiint_3/Tes
http://www.wired.com/politics/security/magazine/15-09/ff_estonia
postato da: margallo alle ore novembre 03, 2009 00:10 | Link | commenti
categoria:
domenica, 04 ottobre 2009
La grafica è un mondo assai strano. Relegata spesso in una dimensione artistoide e di puro glamour, viene raramente percepita come ciò che organizza effettivamente i contenuti editoriali, come ad esempio per una rivista. Non a caso, proprio pochi giorni fa, complice la solita gaffe del nostro emerito Presidente del Consiglio, è tornata in auge (e in modo decisamente negativo) la questione del design.
Probabilmente una buona metafora che ne sveli il significato è data dal teatro: qualcuno che guardi uno spettacolo è raro che si accorga dell'utilizzo delle luci. Sono fatte per organizzare l'attenzione da dare agli attori e agli oggetti, sulla scena, e ce ne accorgiamo solo quando sono gestite male.
Allo stesso modo la grafica organizza l'attenzione di chi legge una pagina, e la indirizza su questo o quell'articolo,  in un sottile gioco che è anche “politico”.



Questa settimana Internazionale, il settimanale che raccoglie il meglio della stampa di tutto il mondo, ha cambiato vestito. Il nuovo progetto grafico (dopo 11 anni) è stato sviluppato in 10 mesi di lavoro da uno dei grafici più corteggiati d'Europa, Mark Porter. Il grafico britannico ha già al suo attivo restyling di fama come quelli al quotidiano inglese
The Guardian, oppure l'attività di art director in riviste celebri come Colors o Wired.
Sfogliando il nuovo numero di Internazionale sal
ta all'occhio subito un primo cambiamento fondamentale: i caratteri della maggior parte dei titoli, dei severi bastoni, sono stati sostituiti da un unico carattare, con delle morbide grazie. Le pagine ora sono più ariose, leggibili, e gli sfondi che sottolineavano alcune rubriche sono stati rimossi in favore di una maggiore uniformità.

internazionale


Come dice il direttore Giovanni De Mauro nel suo editoriale d'apertura, il giornale non è nell'editore che lo produce, né dei giornalisti che lo fanno. E' dei suoi lettori, e proprio per loro è stata concepita una grafica minimalista che esaltasse ancora di più i contenuti.
postato da: margallo alle ore ottobre 04, 2009 22:10 | Link | commenti (1)
categoria:grafica, internazionale
mercoledì, 30 settembre 2009
festafestafesta
             ©marcogsx

A ben pensarci, la festa e il tempo che le viene dedicato, hanno nelle nostre comunità un senso profondo. Marcano l'interruzione dei ritmi produttivi, il momento della trasgressione e della cerimonialità. Giusto ieri Gianluca Nicoletti, all'interno di Melog 2.0, il suo spazio quotidiano di riflessione su Radio 24, affrontava l'argomento, leggendo nel corpo della società italiana la tendenza a eccedere, a mostrare burinamente il proprio livello di ricchezza e di fasto, a perdere nel rito festivo (matrimoni, addi al celibato, festicciole inter nos, feste di paese, etc.) i rigidi lacci che il super-io ci impone.
Giusto in chiusura, Nicoletti ha trattato della rievocazione medievale Ius primae noctis che annualmente si svolge a Guardiagrele (Ch), graziosa cittadina che mi diede i natali.
Quale persona era più adatta al compito di rivelare al resto d'Italia i significati più reconditi della manifestazione, se non quella vecchia volpe di Fabio Di Cocco,attore e ideatore di Ius primae noctis insieme al Sindaco.

Qui potete scaricare l'intervista
postato da: margallo alle ore settembre 30, 2009 23:08 | Link | commenti
categoria:
domenica, 20 settembre 2009
OPV


A sette anni esatti dal suo debutto, che avvenne proprio sulla grande ribalta del Romaeuropa Festival, l'Orchestra di Piazza Vittorio torna con un progetto ambizioso e pieno di sorprese che apre la grande kermesse: la rilettura del Flauto magico di Mozart, con la partecipazione straordinaria di Petra Magoni nei panni della Regina della Notte.



info:
Romaeuropa Festival
dal 23 al 26 settembre 2009 al Teatro Olimpico

postato da: margallo alle ore settembre 20, 2009 16:30 | Link | commenti
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