
Sting (al secolo Gordon Sumner), il chitarrista Andy Summer (da anni impegnato in campo jazz-fusion) ed il simpatico e spilungone Stewart Copeland (che si diverte a produrre e a suonare quando può) dunque, anche se per un periodo limitato, torneranno a suonare insieme. Da quello che si capisce, senza avere materiale "fresco" da lanciare. L'operazione si presenta senz'altro con una forte connotazione commerciale, visto che parallelamente alla "reunion", in occasione dei trent'anni dalla nascita della band, la A&M potrebbe pubblicare un'antologia di rari ed inediti.
Nonostante il marketing sia dietro l'angolo, tutto ciò non mancherà di risvegliare l'entusiasmo dei fan sparsi per tutto il mondo, che conservano gelosamente i vinili di "Outlandos d'Amour", piuttosto che di "Zenyatta Mondatta" o di "Synchronicity".
E, da quello che si intuisce, disposti a far follie pur di ascoltare live almeno per una volta il magico terzetto di "policemen".
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In molti paesi, soprattutto nella Marsica, si prepara una minestra a base di cereali cui tutti possono attingere. Una versione molto autentica della cena rituale si trova a Villavallelonga e Collelongo dove, oltre alla cottura delle fave nell'una, e del granturco nell'altra, è ancora viva la tradizione della lunga Panarda, una lauta cena collettiva che dura l'intera notte. A Scanno la tradizione vuole che sia la famiglia Di Rienzo a offrire questo pasto. Proprio di fronte al palazzo appartenente alla famiglia viene allestito un grosso calderone di rame pieno di sagne e ricotta da cui ognuno si serve riportando a casa un mestolino di minestra. Ma l'aspetto più folcloristico della festa sono certamente le Tentazioni, ovvero sacre rappresentazioni che raccontano la lotta tra Sant'Antonio e il diavolo. Queste rappresentazioni inizialmente erano incoraggiate come illustrazione didascalica della lotta tra le divinità pagane e quelle cristiane. L'uso popolare ne ha però distorto il senso trasformandole da discussioni teologiche in baruffe farsesche, in cui il diavolo tormenta il santo con piccoli dispetti. Le Tentazioni vengono spesso indicate tra gli antenati del teatro: in tempi in cui la Chiesa si opponeva alla recitazione come a una pratica demoniaca, rappresentare il demonio stesso e mettere in scena la vita del Santo era un modo per rispondere all'esigenza di teatralità da sempre diffusa a livello popolare. Nelle tematiche religiose e nell'accesa partecipazione del pubblico si trovava il pretesto per uno sfogo goliardico che non di rado era espressione del malcontento della popolazione nei confronti del potere dominante. Si tratta di un antenato umile, ma fondamentale per tracciare la genealogia del teatro europeo. A Trasacco queste messe in scena vengono dette li mascaritt. Ma diverse versioni delle Tentazioni vengono rappresentate un po' in tutto l'Abruzzo. Legata alla figura di Sant'Antonio è anche la simbologia del fuoco. Famose sono le scenografiche farchie di Fara Filiorum Petri. O anche di Roccamontepiano. Ad Ateleta si incendiano cataste di legna che punteggiano le vie e le piazze del paese, mentre a San Valentino, alla fine dei festeggiamenti, brucia la pupa, un fantoccio di cartapesta che rimanda alla simbologia della fecondità. Infine vale la pena notare che animale totemico di Sant'Antonio è il maiale, spesso presente nell'iconografia ai piedi dell'anacoreta. Se, infatti, per la tradizione popolare Sant'Antonio è protettore del maiale, per l'iconografia classica la bestia è invece simbolo del demonio, schiacciato sotto i piedi del Santo.