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33 anni, grafico editoriale. Romano d'adozione, si sposta con un'automobile che evoca gli anni di piombo ed è appassioanto di musica popolare brasiliana.

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giovedì, 29 novembre 2007
haringsmallhw3E’ da tempo che desideravo scrivere un bel post dedicato a Daniela, amabile signora che ho avuto il piacere di incontrare la scorsa estate nella sua casa/laboratorio di Gemona e che ci ha cucinato un frico degno di questo nome.
Artigiana/artista che, con la modestia tipica dei friulani, si autodefinisce una “casalinga appassionata di lavori manuali”, e che in realtà realizza piccoli oggetti d’arte utili e facilmente apprezzabili anche per noi comuni consumatori di sportine di plastica. La sua specialità sono appunto le borse per la spesa, allestite con diversi tessuti, a cui applica motivi e fantasie ispirate ad alcuni grandi pittori.
Non è poi così comune notare al supermercato una sportina di Matisse o di Haring (tanto per citarne un paio…). Vi invito caldamente a farvi un giro sul suo blog, da cui è possibile (per chi lo desidera) ordinare le sue creazioni.

Buona spesa a tutti!

postato da: margallo alle ore novembre 29, 2007 20:58 | Link | commenti (2)
categoria:borse
martedì, 20 novembre 2007
obolo
postato da: margallo alle ore novembre 20, 2007 11:10 | Link | commenti (2)
categoria:
martedì, 13 novembre 2007
wyattNe “La banda dei brocchi” di Jonatahan Coe viene data una bella definizione degli anni ’70. Sono stati “anni marroni”, prima con le lotte sociali, poi con il riflusso da benessere post-industriale. Ma sono stati, soprattutto, anni di rara intensità creativa a livello musicale.
Non a caso il titolo del libro richiama ad un album degli Hatfield and the north, gruppo fondato da Richard Sinclair, tastierista dei Caravan.
Robert Wyatt è famoso ai più per aver fondato la gloriosa formazione dei Soft Machine, una delle stelle nei cieli del rock cosiddetto "di Canterbury”. Dal giorno in cui rimase paralizzato dalla vita in giù per un brutto incidente, non ha mai smesso di confezionare piccoli capolavori di musica “artigianale”. La sua voce sottile ed espressiva ricama melodie senza tempo, e da qualche settimana possiamo ascoltare il suo nuovo album, Comicopera.
Insieme a vecchi “lupi di mare” (Brian Eno, Paul Weller, Jan Garbarek) e musicisti da tutto il mondo (Israele, Spagna, Inghilterra, Norvegia, Cuba, Brasile e Colombia) tesse una tela fatta da mille strumenti e strumentini. Si va dai toni da ballata jazzy di “Just as you are”, fino alla cover di “Hasta siempre Comandante”, in un viaggio di suoni e colori.


postato da: margallo alle ore novembre 13, 2007 00:13 | Link | commenti
categoria:canterbury, robert wyatt
venerdì, 02 novembre 2007
traffic
R
oma, Via Tuscolana, ore 8.15
Strada praticamente semivuota,  traffico inesistente, circolazione scorrevolissima.
Mi sento parte di una cerchia di eletti iperproduttivi, in questo venerdì di passaggio tra il 1° novembre ed il weekend. A giudicare dalle macchine in giro, ben pochi sono rimasti in città a lavorare, riuscendo ad avere una mini-vacanza di ben 4 giorni.

Sarà per il fatto che stamattina c’è il sole, che sono moderatamente di buon umore, che non c’è traffico e arrivo al lavoro in poco più di 20 minuti, mi sento quasi orgoglioso di non osservare questo giorno ulteriore di standby.
Mi viene da pensare a quanto sia strana l’Italia, un paese dove le festività e i “ponti” sono ormai passati dall’essere eccezione a regola, con un’alterazione evidente dei flussi lavorativi, sempre in bilico tra un Ognissanti e un Santo Stefano.
Non sono uno stakanovista, ve lo assicuro. Ma al prossimo che mi dice che in Italia non c’è lavoro gli dico due paroline.
postato da: margallo alle ore novembre 02, 2007 13:59 | Link | commenti (2)
categoria:lavoro