
Tallin
L'Estonia è il più settentrionale dei paesi baltici. E' incastrato tra Scandinavia e Russia, e ospita appena 1,3 milioni di abitanti, per la maggior parte residenti nella capitale, Tallin.
Dal 2004 è entrata a far parte della NATO e continua in vari modi a subire il peso della storia nei rapporti problematici con la Russia.
Il patto Ribbentropp-Molotov stipulato da Germania e Unione Sovietica nel 1939, prevedeva la non aggressione reciproca tra i due stati, ma provocò nell'immediato (anche) l'invasione, da parte dei russi, delle tre repubbliche baltiche.
Bisognerà giungere al crollo del muro a alla dissoluzione dei “blocchi” per l'indipendenza, che arriva nel 1991, insieme allo sviluppo economico, la tecnologia, le infrastrutture. Negli ultimi 7 anni il prodotto interno lordo ha avuto uno sviluppo medio del 7%. Nel frattempo si attende l'euro, che arriverà nel 2012.

Tutti i siti internet delle principali istituzioni (banche, compagnie di telecomunicazioni, giornali) sono attaccati da milioni di messaggi spam. I server vanno giù immediatamente. Per più di due settimane il paese, che ha un altissimo tasso di infrastutture informatiche, è paralizzato. Il danno è enorme, ma soprattutto l'azione, proveniente da migliaia di computer disseminati in mezzo mondo, ha un potere dimostrativo enorme. E fa nascere qualche interrogativo sul livello della sicurezza informatica delle Reti. Al dominio dei territori fisici si sovrappone quello del cyberspazio.
A due anni di distanza, si ignorano i responsabili dell'attacco. Ma i sospetti, quasi inevitabilmente, cadono sul Cremlino. L'azione è palesemente intimidatoria e rimarcherebbe ancora una volta l'antica sudditanza nei confronti della “madre” russa.
A questo punto, i paesi dell'alleanza atlantica hanno deciso di installare proprio a Tallin una struttura specializzata in difesa delle Reti. A un paio di kilometri dal centro storico della capitale, sorge il vero bastione a difesa del cyberspazio “occidentale”.
In un paese completamente saturo di wi-fi gratuito, cellulari utilizzati per pagare parcheggio e pranzo, dove Skype ha addirittura scelto di impiantare uno dei suoi quartier generali, la sicurezza informatica non è più un optional.
Fonti:
http://www.elpais.com/articulo/internacional/linea/Maginot/ciberguerra/elpepiint/20091102elpepiint_3/Tes
http://www.wired.com/politics/security/magazine/15-09/ff_estonia


Vagando tra gli scaffali della piccola ma stuzzicante sezione shop della Casa del Jazz, mi sono imbattuto nel live di