
Un’avventura lunga 400 km nel sud dell’Argentina, dove l’imprevisto e l’assurdo sono i traballanti binari su cui scorre rapido il destino dei due fuorilegge.
Raúl Argemí è nato a La Plata in Argentina nel 1946. Da giovane è stato attore, regista e autore teatrale. A poco più di vent’anni prende parte attivamente alla lotta contro la dittatura.
Arrestato nel 1974 per la sua attività politica, passa in carcere dieci anni della sua vita. Una volta uscito inizia a scrivere e a collaborare con numerosi giornali fino a diventare responsabile delle pagine culturali e direttore della rivista Claves.
Nel 1997 pubblica il suo primo romanzo El Gordo, el Francés y el Ratón Pérez. Nel 1999 lascia l’Argentina e si trasferisce in Europa, a Barcellona. In Spagna si dedica alla scrittura a tempo pieno tanto che nel 2002 pubblica Los muertos pierden siempre los zapatos, Penultimo nome di battaglia, vincitore del Premio Dashiell Hammett nel 2005 (La Nuova Frontiera, 2006) e Patagonia Ciuf Ciuf, vincitore del VII Premio Francisco García Pavón.
Traduzione dallo spagnolo (Argentina) di Raul Schenardi.
Pp. 192 - euro 16,00 - ISBN 9788883731129
“Raúl Argemí è il Tarantino della Patagonia, per il suo ritmo, la sua estetica, la sua efficacia, le sue ossessioni e la sua brillante reinterpretazione del genere noir.”

