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33 anni, grafico editoriale. Romano d'adozione, si sposta con un'automobile che evoca gli anni di piombo ed è appassioanto di musica popolare brasiliana.

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giovedì, 30 novembre 2006

Esistono senza dubbio tipi diversi di viaggio. Ciò che fa la differenza, al di là di quanto sarà lungo e faticoso il nostro itinerario, è la nostra motivazione..
C’è chi millanta la frequentazione di luoghi esclusivi e trendy, chi si immerge nelle vecchie città europee, chi parte alla volta di remote terre orientali, oppure chi non vede l’ora, giunto il tempo delle ferie, di delegare qualsiasi attività celebrale al responsabile del villaggio dove trascorrerà le proprie vacanze.
Punti di vista.

St_Kilda_Village_BaySe è vero, come diceva lo scrittore Corrado Alvaro, che si va da qualche parte per capire meglio il luogo da dove si è partiti, in cima ai miei pensieri odierni c’è un luogo che non esiterei a definire (mi si passi l’espressione) in culo al mondo. La connotazione è euforica e non tanto collegata alla distanza. Basti pensare che ci si arriva con l’unico volo della British Airways in cui la nostra hostess, dopo aver spiegato per bene i dettagli della sicurezza, entra in cabina e pilota l’aereo. Ad appena un’ora di volo da Glasgow, l’arcipelago delle Ebridi Esterne,a nord-ovest della Scozia, costituisce a dir poco un paradiso contemporaneo, uno di quei posti dove la potenza della natura circostante ammutolisce qualsiasi visitatore. Si atterra quotidianamente qui (a Barra, l’isola più a sud) in orari variabili a seconda delle maree: quando la marea è alta la pista viene completamente sommersa
ebridi_map

Nei 230 km di lunghezza dell’arcipelago, si alternano promontori disabitati, baie, coste di rara bellezza. Sui ponti che collegano alcune di queste isole, si legge periodicamente il monito “Attraversamento lontre”. Inutile dire che la sobrietà caratterizza la ruvida (ma ospitale) popolazione autoctona. Se si arriva in un albergo, ci si sente più ospiti di amici ricchi che di un hotel. E non è poco.

In sostanza ci si può sentire come in un piccolo libro di Stevenson, tra fieri galeoni e  odissee piratesche. Se poi amate i cinema, questi luoghi non mancheranno di stuzzicare il vostro interesse.
Per fare solo un esempio, le riprese di Giove in “2001:Odissea nello spazio” di Kubrick sono state girate nella baia di Harris. C’è inoltre un filone ricchissimo che riguarda i festival, uno di questi è l’Hebridean Celtic Festival, che di solito si svolge intorno alla metà di luglio.
Foto, informazioni e suggestioni varie nei copiosi siti dedicati all’arcipelago.
Quando si parte?

postato da: margallo alle ore novembre 30, 2006 01:15 | Link | commenti (3)
categoria:scozia, kubrick, ebridi