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33 anni, grafico editoriale. Romano d'adozione, si sposta con un'automobile che evoca gli anni di piombo ed è appassioanto di musica popolare brasiliana.

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giovedì, 05 aprile 2007

FotoGrafia2Tanti occhi puntati verso la realtà (metropolitana e non) filtrati da un obiettivo.
Attraverso lo sguardo di cinquecento fotografi, raccolti in più di centocinquanta esposizioni, si apre il 6 aprile a Roma la sesta edizione di FotoGrafia,
festival che qualifica Roma
come capitale internazionale di questa arte, e che impegnerà fino al 3 giugno gallerie, istituti stranieri di cultura e spazi insoliti come librerie, caffè e locali.
Un’esperienza visiva che quest’anno è centrata sul tema specifico: “Questione italiana. Indagine sull’Italia contemporanea”.
Un’occasione per ammirare (al museo di Roma in Trastevere) le istantanee di grandi nomi come quello di Tano D’Amico, fotoreporter “storico” che ha lavorato per tanti anni con “Il Manifesto”, legate al tema del 1977. Anno cruciale, in cui esplosero conflitti socio-culturali di grande impatto, che già il cinema e la letteratura hanno provato a raccontare, senza però uguagliare il pathos che hanno invece espresso  questi scatti in bianco e nero.

FotoGrafia1

Tra le esposizioni degne di maggiore interesse, emerge sicuramente Non tutte le strade portano a Roma, mostra che raccoglie l’opera di sette fotografi (Angelo Antolino, Luca Campigotto, Raphaël Dallaporta, Giuliano Matteucci, Luca Nostri, Xavier Ribas e Guy Tillim) che hanno provato a raccontare nelle loro immagini un territorio ricco di suggestioni come quello laziale. Un viaggio al di fuori dello scenario metropolitano, ma sicuramente non di minore fascino.
Il viaggio nel territorio laziale comincia con le strade sassose del cammino di San Francesco, ripercorso secoli dopo da Guy Tillim; prosegue con il silenzio e la meditazione di un monaco di clausura ritratto da Angelo Antolino, a cui fa eco la luce tenue di albe nebbiose della valle del Tevere, fotografata da Giuliano Matteucci. Il cielo e il mare d’inverno negli scatti contemplativi ed essenziali di Raphaël Dallaporta segnano il passaggio dall’entroterra al litorale, per proseguire con il contrasto stridente tra il paesaggio contemporaneo e i monumenti antichi della via Appia ad opera di Luca Nostri e con lo studio concettuale sull’archeologia del Parco di Vulci proposto da Xavier Ribas. Infine l’aspra bellezza delle isole pontine e la severità del carcere di Santo Stefano nelle suggestive immagini di grande formato, realizzate da Luca Campigotto.


Non tutte le strade portano a Roma
16 marzo- 26 aprile
EX GIL, Largo Ascianghi, Roma
Info line: 06.70473500
Orari: martedì- domenica dalle 14 alle 21
Ingresso: 2 €
www.lazioterra.it

postato da: margallo alle ore aprile 05, 2007 22:29 | Link | commenti
categoria:fotografia