Tanti occhi puntati verso la realtà (metropolitana e non) filtrati da un obiettivo.
Attraverso lo sguardo di cinquecento fotografi, raccolti in più di centocinquanta esposizioni, si apre il 6 aprile a Roma la sesta edizione di FotoGrafia,
festival che qualifica Roma come capitale internazionale di questa arte, e che impegnerà fino al 3 giugno gallerie, istituti stranieri di cultura e spazi insoliti come librerie, caffè e locali.
Un’esperienza visiva che quest’anno è centrata sul tema specifico: “Questione italiana. Indagine sull’Italia contemporanea”.
Un’occasione per ammirare (al museo di Roma in Trastevere) le istantanee di grandi nomi come quello di Tano D’Amico, fotoreporter “storico” che ha lavorato per tanti anni con “Il Manifesto”, legate al tema del 1977. Anno cruciale, in cui esplosero conflitti socio-culturali di grande impatto, che già il cinema e la letteratura hanno provato a raccontare, senza però uguagliare il pathos che hanno invece espresso questi scatti in bianco e nero.
Tra le esposizioni degne di maggiore interesse, emerge sicuramente Non tutte le strade portano a Roma, mostra che raccoglie l’opera di sette fotografi (Angelo Antolino, Luca Campigotto, Raphaël Dallaporta, Giuliano Matteucci, Luca Nostri, Xavier Ribas e Guy Tillim) che hanno provato a raccontare nelle loro immagini un territorio ricco di suggestioni come quello laziale. Un viaggio al di fuori dello scenario metropolitano, ma sicuramente non di minore fascino.
16 marzo- 26 aprile
EX GIL, Largo Ascianghi, Roma
Info line: 06.70473500
Orari: martedì- domenica dalle 14 alle 21
Ingresso: 2 €
www.lazioterra.it

