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33 anni, grafico editoriale. Romano d'adozione, si sposta con un'automobile che evoca gli anni di piombo ed è appassioanto di musica popolare brasiliana.

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lunedì, 05 febbraio 2007

A 6 anni dal loro primo lavoro insieme, Spain, il pianista dominicano Michel Camilo ed il virtuoso della chitarra flamenco Tomatito tornano insieme per un sequel molto riuscito, anche se non propriamente originale nel titolo: Spain Again.
Di Camilo sappiamo che è un compositore di rango (suoi brani sono stati reinterpretati da Dizzy Gillespie e dai Manhattan Transfer), e che fonde nella sua “tavolozza” sonora riferimenti classici, spunti jazzistici ed un’inevitabile verve caraibica.
D’altro canto, il suo compagno di viaggio Tomatito, nato artisticamente sotto l’ala protettrice di Paco De Lucia, è venuto alla ribalta come chitarrista del grande Camaròn, poi come affermato solista e compositore di new flamenco.

tomatito_camiloLa loro unione artistica trascende la potenza virtuosistica e li fa confrontare in un gioco entusiasmante di rimandi iper-melodici. Non a caso, il repertorio su cui si mettono in ballo in questo ultimo lavoro varia da ballad jazzistiche come Stella by stairlight, alle punte più alte della produzione di Astor Piazzolla (Libertango, Adios nonino) o di brani indimenticabili come El dia que me quieras di Carlos Gardel. Uno dei momenti topici dell’album è probabilmente l’interpretazione magistrale di un classico di Chick Corea, La fiesta.
La loro collaborazione ha già dato buoni frutti, come il Grammy Award ottenuto per la migliore registrazione latin-jazz dell’anno in occasione del concerto alla Carnegie Hall durante il JVC Jazz Festival e ha raccolto già ampi consensi di critica, come quello della prestigiosa rivista inglese di musica world Songlines.
Per la gioia di appassionati e non, il duo si esibirà in una tappa italiana del loro tour mondiale presso l'Auditorium di Roma il prossimo 10 febbraio.

postato da: margallo alle ore febbraio 05, 2007 23:16 | Link | commenti
categoria:world, jazz, michel camilo, tomatito