
Le vie della musica sono infinite. Potrebbe suonare come una frase retorica, ma nella vita reale ha molte applicazioni. La musica crea legami forti, trasmette emozioni intense, e lega tantissimo le persone.
E' il caso di una bella serata come quella appena trascorsa: in piena Sabina, a Poggio Mirteto, ho “rincontrato” i cari amici dei Discanto, formazione legata da anni alla ricerca e alla sperimentazione attorno alla musica popolare: dalle melodie della valle peligna, terra d'origine di Michele Avolio (voce e leader del gruppo), si arriva ai colori balcanici di “Mare maje”, toccando nelle varie divagazioni musicali molte sonorità del contesto mediterraneo. Come ricorda Michele durante il concerto, in Abruzzo esistono varie influenze motivate dalle diverse dominazioni: normanni, saraceni, spagnoli, Borboni.
Per cui, è naturale che oltre alle storie si intreccino anche i dialetti, le calate, gli accenti. Fa un po' strano essere qui, dall'altra parte dell'Appennino, ai piedi del Terminillo, e ascoltare una canzone col tipico dialetto del vastese, con il pubblico attento e concentrato. Anche qui...potere della musica!
L'occasione per questo (ed altri concerti) è stata quella del Festival delle Province, progetto che da giugno a settembre mette in rete la bellezza di 13 province e 55 comuni per una serie di eventi culturali (musica, teatro, arte) che abbiano in sé una forte identità territoriale. Il “gioco”, e la scommessa, sono proprio quelli di delocalizzare, proponendo un artista e il suo “territorio” da un'altra parte. Questo è accaduto anche agli stessi Discanto, protagonisti dell'apertura del Festival della Taranta. il 7 agosto a Corigliano d’Otranto.
“Nonostante non proponessimo pizzica”, testimonia Michele, “abbiamo ricevuto un'ottima accoglienza”. Questo per dire che il principio de “mogli e buoi dei paesi tuoi”, per fortuna non vale anche nella musica.
Mi viene in mente una frase del grande Gilberto Gil, appena dimesso dalla carica di Ministro della Cultura del governo Lula: “The music of the world is much more than world music”. Tanto per dire che le musiche non sono solo il risultato della loro somma, ma interagiscono, lavorano assieme, si moltiplicano.
L'occasione del concerto a Poggio è stata anche quella di ascoltare i brani dell'ultima fatica del gruppo: “Ride la luna”, disco ancora tutto da ascoltare e su cui non mancherò di tornare in seguito.
I Discanto sono:
Michele Avolio – voce, chitarra, bouzouki
Germana Rossi – violino, fisarmonica, percussioni e voce
Sara Ciancone - violoncello, percussioni e cori
Antonello Di Matteo – zampogna, clarinetto, flauti, fisarmonica e organetto
Doriana Legge - voce e chitarra acustica



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