Post con il tag: robert wyatt
il 30 Settembre, 2008 - 03:42 ha scritto sul blog Die/rection
Grullerie #11
Blues in May-B Minor How do you feel now The colours all around They're just a mirror To get one step beyond, Without a distance Between yourself and you, Without a stranger Between your lies and me... [To be continued?] È curioso come mi siano venuti in mente del tutto casualmente i...
il 1 Giugno, 2008 - 01:31 ha scritto sul blog La Casa Di Dawson
[mac] Utility per Adobe Illustrator CS3
Come da titolo, sto per terminare lo sviluppo di questa leggera e comodissima utility, sulla quale vi darò maggiori informazioni (e speriamo anche la possibilità di scaricarla) nel prossimo intervento eheheh "Stay Tuned" (cit. "Comic Opera", Robert Wyatt,...Banner contenuti 468x60
il 12 Maggio, 2008 - 13:20 ha scritto sul blog Stone Free
Being human for a while
You look different every time you come from the foam-crested brine It's your skin shining softly in the moonlight Partly fish, parly porpoise, partly baby sperm whale Am I yours? Are you mine to play with? Joking apart when you're drunk You're terrific when you're drunk I like you mostly late at...
Tag: robert wyatt
il 7 Maggio, 2008 - 18:52 ha scritto sul blog Lucesuono
Perle...
"Amo alla follia la musica pop. Molti grandi compositori si ispirano al folk, io mi ispiro al pop. Non voglio dire che io sono un grande compositore né che il pop è una forma di folk. Ma di sicuro il pop ha generato un flusso senza fine. Puoi anche costruirti il tuo piccolo...
il 13 Novembre, 2007 - 01:13 ha scritto sul blog blackmarket
CANZONI DI VELLUTO MARRONE
Ne “La banda dei brocchi” di Jonatahan Coe viene data una bella definizione degli anni ’70. Sono stati “anni marroni”, prima con le lotte sociali, poi con il riflusso da benessere post-industriale. Ma sono stati, soprattutto, anni di rara intensità creativa a...
il 26 Ottobre, 2007 - 12:03 ha scritto sul blog Giornale di Bordo
Con un filo di voce
Pensiamo sempre di aver capito tutto, oppure di padroneggiare a sufficienza la nostra totale ignoranza della vita, di saper galleggiare sulla schiuma dei giorni con la disinvolta certezza che niente può veramente toccarci come una volta. Suoni, parole, gesti, speranze: una raccolta di...
il 19 Ottobre, 2007 - 08:46 ha scritto sul blog ProgBlog
ROBERT WYATT - The End Of An Ear
ROBERT WYATT pubblica nel 1970 il suo primo album solista dal titolo The End Of An Ear. Disco da più fonti osannato è in realtà molto sperimentale e di difficile ascolto per la scarsa presenza di melodie. Pubblicato prima dell'incidente che causò la perdita dell'uso...
Tag: robert wyatt
il 6 Ottobre, 2007 - 01:57 ha scritto sul blog Die/rection
Blues in Bob Minor
Voglio dormire!!! Non me lo ricordo più (tanto per cambiare) quale dei tanti benemeriti speaker di Rai Stereo Notte - di cui vanto pure il possesso d'una T-shirt vinta con un quiz sui Cream - mi fece conoscere questo signore qui, parlando dei Soft Machine, della sua catastrofica caduta...
il 28 Settembre, 2006 - 10:47 ha scritto sul blog A prima vista
Soft Machine: Grides
Facelift / Virtually / Out-Bloody-Rageous / Neo-Caliban Grides / Teeth / Slightly All The Time / Eamonn Andrews / Esther’s Nose Job / Neo-Caliban Grides / Out-Bloody-Rageous / Robert Wyatt’s Vocal Improvisation / Eamonn Andrews / All White. Elton Dean (alto, saxello, tast.), Mike...
Tag: jazz, psichedelia, john coltrane, soft, dean, hopper, 1970, bremen, canterbury, machine, ratledge, robert wyatt











